Adolescenti
I cambiamenti del corpo, le relazioni con i coetanei e la ricerca di una maggiore autonomia possono accompagnarsi a difficoltà che coinvolgono anche la scuola e la famiglia. Nei colloqui si cerca di comprendere il significato del disagio per quel ragazzo o quella ragazza, offrendo un ascolto personale e un ruolo attivo nel percorso.
Giovani adulti
Costruire una propria direzione negli studi, nel lavoro e nelle relazioni può essere difficile, anche quando dall’esterno sembra che tutto proceda. Il desiderio di autonomia può convivere con il bisogno di sostegno e con vincoli familiari o economici. La consultazione aiuta a comprendere ciò che ostacola le scelte e la possibilità di sentirle proprie, senza assumere che esista un tempo uguale per tutti per diventare adulti.
Il primo incontro e la famiglia
Per gli adolescenti, il primo contatto può arrivare anche dai genitori: il professionista valuta come iniziare e chiarisce il coinvolgimento della famiglia e la riservatezza dei colloqui. Con i giovani adulti, l’eventuale partecipazione dei genitori viene concordata con la persona, in relazione alla situazione.
Ambiti di lavoro
Ansia e umore in adolescenza
Ansia in adolescenza, tristezza persistente e perdita di interesse possono esprimersi anche attraverso irritabilità o cambiamenti nelle abitudini. I colloqui con uno psicologo per adolescenti permettono di approfondire questi segnali, anche quando si teme una depressione.
Ansia scolastica
Ansia da interrogazione, paura di sbagliare e difficoltà con i compagni possono rendere faticosa la scuola. Quando la richiesta è «mio figlio non vuole andare a scuola», si cerca di comprendere che cosa renda difficile frequentare e come siano coinvolti il ragazzo, la famiglia e il contesto scolastico.
Ritiro sociale, bullismo e cyberbullismo
«Mio figlio si chiude in camera» o «viene preso di mira» sono preoccupazioni da approfondire. Ritiro sociale, esclusione dal gruppo, bullismo a scuola e cyberbullismo richiedono attenzione alle esperienze del ragazzo e ai contesti in cui avvengono, senza ridurre ogni chiusura a un unico significato.
Smartphone, social e videogiochi
«Mio figlio è sempre al telefono» o «gioca sempre» possono aprire domande sull’uso problematico dello smartphone, di internet o dei videogiochi. Non ogni uso intenso è una dipendenza: si considerano la difficoltà a interrompersi e le conseguenze su sonno, scuola, relazioni e attività quotidiane.
Cannabis e alcol
L’uso di cannabis in adolescenza e il consumo di alcol possono preoccupare ragazzi e genitori. Richieste come «mio figlio fuma cannabis» o «beve troppo» vengono approfondite considerando frequenza, contesto e conseguenze. Gli incontri servono anche a valutare se sia utile il coinvolgimento di un servizio specialistico.
Ansia da esame e blocco universitario
L’ansia da esame e il blocco universitario possono accompagnarsi a vergogna, rinvii e difficoltà a parlarne in famiglia. Nei colloqui si approfondiscono gli ostacoli nello studio e il rapporto con le aspettative, le scelte e il proprio percorso.
Paura del futuro e autonomia
«Non so cosa fare nella vita» può riassumere dubbi diversi. Un percorso con uno psicologo per giovani adulti offre spazio alla paura del futuro, alle difficoltà a diventare autonomi e alle incertezze nelle relazioni, senza proporre un modello unico di crescita.